Farifrittata ai porri del giardinetto

Voi ci credete alla telepatia, alle coincidenze e tutte quelle cose lì?
Io ci ho sempre fatto caso ma ancora non mi sono fatta un’idea precisa.
E’ che da quando ho questo blog mi trovo a sperimentare ricette che altre “compagne di bloggate” stanno già sperimentando quasi in contemporanea in varie parti d’Italia e perciò mi chiedo se ci sia un modo in cui riusciamo a condizionarci nella scelta del pasto tra di noi.
Mettendo da parte le varie filosofie, sull’ondata del post sulla gallina Isotta della salvatrice di galline autostradali CescaQB (ti stimo, fratella!) e ispirata enormemente dalla farifrittata alle erbe della cara Arianna, ho prodotto questa farifrittata di porri con un sentore di cipolle, pochi giorni prima di cadere vittima del raffreddore (non andate a cercare asparagi mentre fuori c’è l’uragano Irene senza portarvi appresso una cuffia e una sciarpa, ve ne prego).

I porri vengono da Orticellobello. Non so quanti mesi abbiano: so solo che per tanto tempo abbiamo aspettato che prendessero forma di porro e si slanciassero, invece sono rimasti bassotti e tozzi. Sarà colpa del clima? Comunque si sono rivelati saporitissimi, perciò confermiamo che , anche sotto forma di botte piccola, i nostri amici “cipolloidi” sono riusciti a farci gustare un vino buono.

Ingredienti.

100 g di farina di ceci integrale
200 ml di latte d’avena
1/2 cucchiaino di sale grosso
1/2 cucchiaino di curcuma
una macinata generosa di pepe nero
2 piccoli porri
1/4 di cipolla bianca, grande
1 spicchio d’aglio
olio EVO qb
Procedimento.

Preparare la pastella setacciando la farina e aggiungendo il latte poco alla volta, mescolando con una frusta.
Aggiungere sale e curcuma mescolando bene. Infine aggiustare di pepe e lasciare a riposare in frigo per almeno un’ora.


Tagliare la cipolla a fettine sottili. Lavare bene i porri e farne delle rondelle: ho cercato di salvarne il più possibile.
Scaldare un filo d’olio evo in una padella e grattugiarci sopra lo spicchio d’aglio. Aggiungere il porro e la cipolla e lasciar rosolare per un paio di minuti. Spegnere la fiamma e lasciar raffreddare.

Aggiungere i porri e la cipolla alla pastella, scaldare un filo d’olio su una padella antiaderente e versarci il composto. Cuocere a fiamma bassa almeno dieci minuti per lato.

Servire caldo.

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33 thoughts on “Farifrittata ai porri del giardinetto

  1. Marta NewHorizons ha detto:

    Mi piacciono i ceci ma non vado matta (soprattutto il resto della truppa) per le farifrittate ma un’altra chance, commensali permettendo, gliela voglio dare e forse i porri faranno da salvataggio!!

  2. CescaQB ha detto:

    Io ci credo!!! Io io io io! Non ci credo in maniera esagerata da farmi vedere coincidenze ovunque mi giri “toh guarda una coincidenza!” ma spesso e volentieri mi capita di notare casualità per perché non interpreto come tali. Non ho ancora dato un’identità precisa a queste situazioni ma , parafrasando una classico della canzone italiana…”chiamale se vuoi … coincidenze….” Ed è anche possibile che involontariamente condizioniamo le nostre vite incontrandoci nella blog*sfera e comunicando tra di noi, ovvero: i nostri post sono in realtà pieni di messaggi subliminali O_o. Oddio Herbi mi hai aperto un mondo, non leggerò + i vs post con la stessa spensieratezza di prima! Non centra niente ma il tuo discorso mi ha fatto tornare in mente quel fenomeno di “sincronizzazione dei cicli”di quando delle donne vivono assieme ma in verità non centra molto -_-‘ scusate la parentesi! Invece la tua farifrittata mi ispira a me piacciono quelle che cucinano gli altri ma non piacciono quelle che faccio io 😉 E ti va bene che sei lontana perché cercavo qualcuno al quale far cucinare 2 farifrittate x un buffert di domenica ;-))) Cmq colore a parte mi ispira molto l’abbinamento con questi porretti nanetti a Km zero!! Posso chiederti se il latte d’avena l’hai usato appositamente perché migliore di quello di soia in questo caso? Che donna…

    • Herbi ha detto:

      ma secondo te questi messaggi subliminali sono dettati dal nostro inconscio!? tipo che mentre sto scrivendo cipolle in realtà sto trasmettendo il messaggio ‘ domani proverò un risotto con gli asparagi!’, così?
      di questa cosa della sincronizzazione dei cicli ho letto anche io e come teoria (che poi tanto teoria non è!) mi pare molto molto azzeccata!

      Io te le avrei cucinate due farifrittate per il buffet di domenica però poi ti sarebbero arrivate sicuramente a pezzi o, peggio, con tante piccole nuove forme di vita di vari colori, dal grigio al verdino.
      Ho usato il latte d’avena perchè quello di soia era impegnato nell’impresa ricotta. Però devo dire che il sapore è un po’ diverso nel risultato finale e che la frittata è rimasta più soffice…

  3. donatella ha detto:

    sì sì, le coincidenze, le influenze, le ricorrenze.. tutto ciò che finisce con -enze, succede tra noi fudpassionate!
    Herbi, che bello, mi serviva una tua ricettina, mi mancava proprio! intanto ti sgrido per come sei andata in giro! e ci cred che ti è venuto il raffreddore, mannaggia!
    poi ti dico che la farifrittata è sempre nei miei pensieri e nel mio cuore… e quindi il fatto che tu, proprio tu, la mia cara Herbi, l’abbia fatta.. è un segnale della nostra interconnessione cerbroemozionaleerbivoramangiaporri…
    brava, bella e buona! e complmenti per il porro indigeno!

    • Herbi ha detto:

      grazie Dona, che tenera!
      hai ragione a sgridarmi, ormai dovrei sapere come si va in giro nelle giornate ventose o fredde, ma ti ricordo che stai sgridando una che si è dimenticata il cappotto quando è uscita appositamente per andare a vedere la neve… cioè, perchè infierire!? 😉
      siamo connesse! mi piace questa cosa!

  4. CescaQB ha detto:

    Ho passato queste 2 ore a meditare in maniera inconscia…sabato darò un’altra chance alla farina di ceci, quindi se sarà un successo ti dovrò dare 50% del merito! Come??? 51??? Opportunista!

  5. Titti ha detto:

    Io credo nella telepatia e trovo che si esprima quando c’è empatia (che si manifesta anche virtualmente, dai blog) tra le persone. Empatia intesa nell’accezione scientifica cioè quella di mettersi nei panni dell’altro.
    Difatti, le storie che leggo degli amici blogger, le assorbo notevolmente al punto che mi sembra di averle vissute. Da qui alla ricetta telepatica il passo è breve.
    La tua frittatina è estremamente attraente! ma tu, oramai, sei una certezza! 😀
    Un abbraccio!!

    • Herbi ha detto:

      Anche io mi immedesimo molto nelle storie che leggo. Le racconto alle persone più vicine, a volte le sogno oppure ci penso durante il giorno… grazie Titti, anche tu sei una certezza!
      un abbraccio grande!

  6. Luby ha detto:

    Io penso che sono i mercati a condizionarci e la stagionalita’ dei prodotti.

    A quest ora ti trovo la tua farifrittata e…. Ho fameeeeeeeeee!!!!!!

    • Herbi ha detto:

      anche tu hai ragione Luby!
      dovrei segnarmi tutte le coincidenze che noto, non solo nelle ricette. Magari riuscirei a trovare un filo logico e a scoprire il mistero!
      buon appetito cara! 😉

  7. Arianna ha detto:

    E’ veramente troppo bella!!!! Non ho mai usato il latte d’avena per fare la farinata, ottima idea!!! E che onore…..essere citata nel tuo post….grazie!!!!

  8. Sara ha detto:

    Questa interessante teoria dei blog mi fa venire in mente quando, in una classe o in un ufficio con tante donne, dopo un po’ di tempo a tutte vengono le mestruazioni nello stesso periodo…forse noi donne abbiamo poteri particolari di cui non siamo consapevoli?
    Comunque, ben vengano tutte queste bellissime ricette di frittate, che sono la mia salvezza per le cene in cui c’è poco tempo, poca voglia di cucinare e tanta fame! L’ho provata varie volte con le cipolle, ma mai con i porri (che sono pure più buoni), me la segno al volo!

    • Herbs ha detto:

      Sì, la stessa cosa che è venuta in mente a Cesquita! Telepatia 😀
      Forse è un potere, sì… è comunque una cosa affascinante!
      Mi raccomando, se la provi fammi sapere come ti è sembrata. i porri li trovo più delicati, anche se comunque stravedo per la cipolla 🙂

      • Sara ha detto:

        Ciao Herbi! l’ho fatta ieri sera, con l’unica variante che invece del latte d’avena (che non avevo) ho impastato con l’acqua. Davvero buonissima, i porri danno equilibrio al sapore molto dolce e “denso” dei ceci. Ne ho ricavato delle frittatine che ho utilizzato per farcire dei sandwich, con insalata e maionese autoprodotta….una bomba!

      • Herbs ha detto:

        grande!! ottima idea, la tua!
        sono contenta che tu l’abbia provata e che ti sia piaciuta! se non hai il latte d’avena ma hai quello di soia, io l’ho provata anche mettendo metà acqua e metà latte di soia. Mentre solo col latte di soia mi sembra che venga fuori molto “gommosa”, con metà e metà la consistenza è perfetta!

  9. Felicia ha detto:

    Direi telepatia…………. anche a Cremona abbiamo prodotto la nostra farifrittata!!!! sarà la primavera che arriva, si ha voglia di colore, simpatia, e aromi puntenti!!!! La tua è favolosa, adoro i porri, non importa la forma!!!! Un bacione 😛

  10. Marianna ha detto:

    che buone le farifrittate. ho giusto della farina di ceci da consumare, mi toccherà farla con dei normalissimi porri che non saranno mai “all’altezza” di quelli di orticellobello 😦 ma dovrebbero bastare. Che soddisfazione deve essere vederli spuntare e poi mangiarseli in queste tue ricette deliziose!

    • Herbs ha detto:

      Grazie Mari, il bello arriva ora con il sole, il clima mite e i primi germogli 🙂 vedere spuntare le piantine è la parte che mi emoziona di più… mangiarmele un po’ mi dispiace, ma devo pensare anche alla nostra sopravvivenza 😉

  11. Mimì ha detto:

    io credo molto, nella cosiddetta, veg-telepatia 🙂 è successo varie volte anche a me di sperimentare qualcosa in contemporanea con altre veg amiche :D! Piacevole sorpresa!
    La tua farifrittata è propria bella e poi che buona con i porri dell’orto!
    Ma non sapevo esistesse la farina di ceci integrale????
    Baci Herbi!!!

    • Herbs ha detto:

      grazie Mimì!
      non ho idea in che cosa sia diversa la farina di ceci integrale dalla farina di ceci.. nella confezione c’era scritto ‘farina di ceci integrale’.. forse è la stessa cosa 🙂

  12. Katy ha detto:

    Eh eh eh 😀 Quel matto del mio ragazzo mi dice sempre che secondo lui ci spiano, che c’è una sorta di cospirazione benevola, per cui dopo che noi abbiamo fatto/mangiato qualcosa, inizia la mania e tutti la fanno/mangiano… forse è meno da internamento chiamarle coincidenze, riferirò! 😀
    Sì, comunque ci credo un sacco ^____^
    Questa farifrittata è proprio bella…ma perché a me rimane sempre un sacco umida dentro? Forse la faccio troppo alta?
    Un abbraccione

    • Herbs ha detto:

      Katy, il tuo ragazzo è per caso un complottista sfegatato?! 🙂 comunque anche la sua teoria è interessante! 🙂
      Grazie! Tu la fai più spessa della mia? magari deve riposare un po’ di più la pastella in modo che la farina incorpori bene l’acqua? non so, chiedo a qualche esperta/o di passaggio se può illuminarci!
      un abbraccio grande!

      • Katy ha detto:

        Sì, sì! Una volta siamo anche andati ad una riunione in cui si parlava delle scie chimiche…per lui il complotto è sempre nell’aria! 😉

        Effettivamente la mia è più alta, ma credo che il segreto sia nel riposo come dici tu…non sapevo che servisse a fare in modo che la farina incorporasse acqua!
        La prossima volta attendo di più, grazie! 🙂

  13. gnammm che delizia! ne prendo una fetta molto volentieri! baci 🙂

  14. Mamma Vegana ha detto:

    Mmm! Con il latte di avena! Wow! Io di solito la preparo con l’acqua, avevo provato il latte di soia ma non mi piaceva la consistenza. Devo provare!
    P.S: Mai creduto alle coincidenze, ma da quando bazzico i blog devo ricredermi, succede la stessa cosa anche a me!

  15. Nadir ha detto:

    ho scoperto che per crescere bene i porri hanno bisogno di terreno sabbioso, nel mio otro-giardino non li pianterò mai perché troppo argilloso. Ma i porri sono buoni, infatti li ho usati anche io questa settimana.
    Bella la tua farifrittata e sicuramente profumata 🙂

    • Herbs ha detto:

      davvero!? quindi potrei metterli in un vasone con un po’ di sabbia e terreno del giardinetto (anche il nostro è argilloso!!) ?
      grazie mille Nadir!

  16. […] di farina di ceci e latte d’avena almeno per un’ora prima di cuocere la farifrittata. Qui la ricetta […]

  17. dany ha detto:

    ciao scusa , ma il latte di soia non andrebbe bene lo stesso?
    grazie

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