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Incontri e cestinetti di frolla ripieni di crema vegan di Dona.

Mi si perdoni la sparizione, ma ogni tanto mi prende così.
Quel senso di pigrizia passeggero che si protrae anche per un mese. Lo scatto della coscienza che dice ‘E mò basta!’, si alza dal divano, fa una cosa molto velocemente e poi ci si riaccascia di nuovo, come se nulla fosse accaduto.
Sono stati giorni di viaggi, di gare, di foto, di orto, di serie televisive. Chi non ha mai visto ‘Mad Men’? Rischiando anche di spoilerare un po’, vi dico solo che è quella serie americana ambientata negli anni ’60/’70 che racconta la vita di un’agenzia di pubblicitari che trombano come ricci.
C’è di più, chiaramente, ma la frequenza e le situazioni improponibili pensate dagli sceneggiatori per fare accoppiare i personaggi, in particolar modo il protagonista, sono quasi imbarazzanti.
Però è una bella serie televisiva, curata nei dettagli dell’ambientazione: io e Fidanzato siamo rimasti bloccati in un campo di forza situato tra il divano e il televisore per settimane, andando a dormire tardissimo, trascurando blog e letture varie, solo per vedere che senso avrebbe preso la trama.

E quindi eccomi qua, con una ricetta di quasi un mese fa. Era pronta da pubblicare, eh.
Poi avvenimenti imprevisti hanno preso la meglio sulla mia voglia di condivisione ed eccoci qui.

Fortunatamente (o stranamente) ho segnato tutto. Ma se anche non avessi segnato il necessario, l’idea è stata scopiazzata dalla ricetta della crostata pere e creme Vegan (che io leggo con accento francese chic) postata da Dona, tempo fa.

Per la frolla alle nocciole.
Ingredienti.

90 g di nocciole
40 g di olio EVO
40 g di acqua
90 g di farina
30 g di malto di riso
20 g di zucchero di canna
scorza di un’arancia bio
1 cucchiaino di estratto di cardamomo e vaniglia
1 pizzico di bicarbonato di sodio
1 pizzico di lievito per dolci

Procedimento.

Tritare in un mixer le nocciole, riducendole in una farina abbastanza grossolana. Unire tutti gli ingredienti in una ciotola, impastare fino a formare una palla compatta da lasciar riposare in frigo, coperta per mezz’ora.
I più fortunelli possidenti di stampini che consentono di creare le tartellette dovrebbero usare quelle, senza lamentarsi. Chi, come me, è sempre poco dotato di attrezzi utili, potrà arrangiarsi con gli stampini mignon per muffins, stendendo la sfoglia alta circa 5 mm e ritagliando con uno stampo da biscotti tondo tante piccoli cerchi.
Posizionare uno stampino al centro del cerchio di pasta e sollevare i bordi di quest’ultimo cercando di farli aderire alle pareti dello stampino, creando un piccolo cestino. Capovolgere su una placca da forno e cuocere in forno caldo a 190° C per circa 20 minuti, o sino a che non si sono “abbronzati” un po’. Sfornare, staccare gli stampini e lasciar raffreddare.

Nonostante il lavoro certosino nel farli abbracciare agli stampini da muffins, i miei cestinetti sono venuti fuori un po’ strani.

Gli ingredienti per la crema sono gli stessi della ricetta di Dona, solo che  ho dimezzato le dosi, dovendo fare solo la crema al cioccolato.
Non essendo dotata neppure di sac à poche, ho preso un sacchetto per il freezer e l’ho riempito con la crema, tagliato uno degli angoli e riempito tutti i cestinetti. Non credete a chi vi dice che essere Macgyver è fico: non è così. Almeno, non con i miei sacchetti da freezer.

Terminato di lanciare maledizioni contro i sacchetti da freezer ho preso una banana ben matura, una confezione di fragole,mezzo limone e due scodelline. Ho spremuto il limone e aggiunto al succo un po’ di zucchero (assaggiare!) e l’ho diviso nelle due scodelle: in una ci ho messo le fragole tagliate a pezzetti, nell’altra la banana. E’ per non far ossidare la frutta ed evitare che le banane diventino nere quando, alla fine della cena, si tira fuori il dolce.

Il post non è finito qua. Cosa faccio? Sparisco e poi vi ammorbo!?
Certo che sì.

Sono appena tornata da un fantastico viaggio a Firenze con Fidanzato. Io e Fidanzato ogni volta che visitiamo un posto che ci piace diciamo che ci andremo a vivere in un determinato momento della nostra vita. Chiaramente non lo facciamo mai, ma se volete una dichiarazione d’amore per un posto particolare l’avrete quando ci sentirete dire una frase del tipo ‘Verremo a vivere qua quando mi crescerà il dente del giudizio in alto a destra’, per esempio.

Se doveste passare per Firenze, dovete assolutamente fare un pasto abbondante da Dolce Vegan. Cheesecake ai frutti di bosco e parmigiana vegan sono senza dubbio da non perdere.
E se siete nei pressi di piazza Santo Spirito, fermatevi all’Osteria Santo Spirito a gustare la loro ribollita servita in porzioni abbondantissime e gustose. O la panzanella. O gli spaghetti alla chitarra con pomodoro e basilico. O la minestra di farro. Tutto assolutamente speciale e abbondante (una porzione soddisfa due mangioni).

Firenze ci ha sconvolti con la sua bellezza e con la bellezza dei paesini vicino. Noi, in realtà, abbiamo visitato solo Fiesole col suo monastero che ci ha fatto venir voglia per 5 minuti buoni di prendere i voti, e Pozzolatico con la sua Sagra del Seitan. E proprio qui abbiamo passato un po’ di tempo con la mitica coppia Cesca QB*LOVE*Uomo Alfa.

Finalmente.

E stare in loro compagnia è stato davvero un piacere, davvero. E’ stato come incontrare qualcuno che non si vedeva da tanto tempo. In realtà è stato proprio così.
Io passo molto tempo ad immaginare come andranno le cose. Tipo: l’arrivo in un locale in cui c’è un concerto, l’arrivo all’appartamento in cui dovrò alloggiare durante un viaggio, l’incontro con una ragazza che ha un blog divertentissimo e pieno di ricette meravigliose. Cose così. Capita che pensi – che so – alle sensazioni, alle emozioni, a volte anche alle cose da dire e da chiedere e ad eventuali momenti di silenzio. Sono una paranoica degli incontri e degli impegni che prendo con gli altri. A volte azzecco quasi tutto, solo con la fantasia. Ma il più delle volte capita che mi sorprendano gli eventi e non succeda nulla di quello che avevo pensato. Ma dico io, dove lo troverò tutto questo tempo per pensare alle cose prima che succedano, con tutte le serie televisive che guardo?
Tutto questo preambolo per dire che l’incontro con Cesca&Uomo Alfa mi ha sorpresa. Non ricordo cosa avessi immaginato, so per certo che ero convinta che sarebbe andato bene. Ma è stato di più, è stato esattamente passare dei momenti piacevoli con delle persone che sai che sono meravigliose e che ti dispiacerà salutare perché hai la certezza che passerà del tempo prima di rivedersi. E però ringrazi, perché sei riuscita a passare del tempo con loro, anche se poi sei uscita mostruosa nelle foto e loro si ricorderanno di te come un piccolo sgorbietto che si ingozzava di arrosticini alla Sagra del Seitan, che poi è la verità.

Vi saluto lasciando un pensiero alle amiche blogger che in un modo o nell’altro sono state coinvolte nel terremoto e segnalando a mia volta una pagina Facebook per dare un aiuto alla popolazione colpita dal sisma di Novi di Modena, qua.

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