Tortino di miglio

Sono stata incastrata, ahimè! Dopo un anno e mezzo a nascondermi nell’ombra, un paio di giorni fa è arrivata la proposta.
“Ti va di fare un intervento alla riunione di martedì prossimo?”
“Ehm, non so, mi sta già salendo l’ansia. Ci saranno tante persone, non so se è il caso…”
“Dai, allora ti segno!”
“No, ma non è un sì!”
“Dovrai pur iniziare…”
“Sì, ma non col botto, così…”

E infine ho detto che sì, farò questo intervento.
Perciò da quattro giorni non penso ad altro e vado in giro a lamentarmi dicendo che dovrò intervenire in una riunione, a nome della mia categoria.
Potevo esimermi dal lamentarmi anche qua!? Sì!

No!
Mi è stato detto di fare esercizi allo specchio, ma se non ho un discorsetto pronto come faccio ad esercitarmi? Ho buttato giù un paio di fatti e di frasi ma niente di organico e sto facendo di tutto pur di evitare il momento fatidico in cui dovrò cimentarmi con la voce. Perfino fare le pulizie non mi è pesato, in questi giorni.

I consiglieri più saggi dicono di scrivere una scaletta e di prepararsi su quella. I consiglieri che sfottono dicono che, nei momenti di panico, è utile immaginarsi che quelli delle prime file siano in mutande. I consiglieri amici blogger hanno qualche consiglio o qualche esperienza da condividere con una povera lamentela ambulante?

Questa sera mi sono distratta facendo un tortino di miglio da leccarsi le sopracciglia, approfittando di alcuni carciofi che Fidanzato ha arrostito ieri sul fornetto da campo.


Ingredienti (per 2 voraci persone).

250 g di miglio
500 ml di brodo vegetale
2 cucchiai di olio EVO
1 cipolla rossa di tropea
2 cucchiaini di salsa shoyu
2 cucchiai di farina di ceci
1/2 cucchiaino di pepe bianco in polvere
3 cucchiai di okara di mandorle e nocciole

100 ml di panna di soia
3 cucchiai di yogurt di soia al naturale
1/2 cucchiaino di sale
2 cm di zenzero fresco grattugiato
2 carciofi arrosto
1/2 cucchiaino di senape
latte vegetale qb
1 cucchiaio di amido di mais
qualche carciofino sottolio (opzionale)

Procedimento.

Ridurre la cipolla in piccoli pezzi, e metterla in una padella con l’olio a soffriggere. Quando la cipolla comincerà a sfrigolare, aggiungere anche il miglio e lasciarlo insaporire per 3 minuti, “spadellando” di tanto in tanto.
Aggiungere il brodo e la salsa shoyu, coprire e lasciar cuocere per 25 minuti circa o sino ad assorbimento del liquido da parte del miglio, girando ogni tanto.

Quando il miglio è cotto, lasciarlo raffreddare per una decina di minuti, versarlo in una ciotola capiente e aggiungere la farina di ceci, il pepe bianco e l’okara di mandorle e nocciole.

Accendere il forno a 200° C, foderare una teglia con carta da forno e distribuirvi il composto formando uno strato alto 1 cm e livellando con un mestolo o un cucchiaio. Infornare per 20 minuti.

Per preparare la crema, privare i carciofi arrosto delle foglie più dure e delle parti più coriacee, eliminare la peluria centrale, tagliarli a pezzetti e aggiungere la panna, lo zenzero e frullare col frullatore ad immersione, aggiungendo del latte vegetale qualora il composto fosse troppo secco. Setacciare la crema ottenuta per eliminare eventuali filamenti. Metterla in un pentolino insieme all’amido di mais, al sale, alla senape e allo yogurt e portare il composto ad ebollizione o sino alla densità desiderata, mescolando di continuo.

Sfornare il miglio e lasciarlo raffreddare, dopodichè ricavarne 6 dischi con un coppapasta.
Tagliare i carciofi sottolio in piccoli pezzi e comporre il piatto alternando un disco di sformato di miglio ad uno strato generoso di crema ai carciofi (3 dischi per piatto).

Terminare con uno strato di crema ai carciofi, qualche pezzetto di carciofo sottolio e una spolverata di pepe nero.

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38 thoughts on “Tortino di miglio

  1. Arianna ha detto:

    Non so che lavoro fai, ma non ti invidio proprio!!! Io in generale ho sempre avuto il terrore di parlare in pubblico!!!! Il tuo tortino è davvero gustoso, con quella cremina…..

  2. Cesca*QB ha detto:

    Oh my gosh!!!!!!
    Agitescion!!!! Mi scappa la pipì dall’agitazione per la tua riunione…se non sono una persona empatica cosa sono??? Allora, prima di tutto so che andrai alla grande, te la farai sotto fino al secondo prima di iniziare a fare la tua esposizione ma poi andrai avanti come un carro armato. Ti sembrerà di esser posseduta tanto andrai spedita, ti guarderai dall’alto della stanza e non vedrai la Herbi!!! Nooooo vedrai la NOSTRA EROINA!!!
    Direi che l’idea della scaletta non è da scartare non si sa mai ^_^…tornando a chi ti ha consigliato di fare le prove allo specchio forse intendeva queste:

    Ma ti avverto che risulteresti un TANTINO aggressivella ;-)))
    Sono certa che andrà benissimo…inutile dirti che vogliamo TUTI i dettagli!!!
    Tornando all’altro argomento clou di questo tuo post…VAVAVUMA!!!! La segno…absolutely!! Poi bella l’idea di fare i dischetti da impilare!!! Restano cmq morbidi? Ed è senza glutine, quindi la segnali alle amichete sHfigatyelle!
    Bravissima!!!

  3. cucinoincina ha detto:

    Ma che buono che èèèèèèèèèè!!
    Ancher io ho un programma un tortino di miglio in questi giorni ma aimè senza carciofi!!
    Dai che andrai alla grande!! 🙂

  4. Sara ha detto:

    cavolo Herbi, ma che ricetta di tutto rispetto! Raffinata, originale e supergustosa! certo, il tocco del carciofo arrostito da fidanzato lo rende unico e irripetibile…. Che gola che mi fa!
    Per l’ansia…cara, ma che lavoro fai? di cosa devi parlare? Sono curiosa!! Secondo me per l’agitazione c’è poco da fare, se non accettarla serenamente, della serie “ok, sono agitata, è normale, va bene così, poi passa…. vai Herbi che sei in grado di parlare, nessun problema” e ci aggiungi un bel respirone. Io almeno mi comporterei così 🙂
    Sono sicura che farai un figurone, guarda solo come scrivi, di certo sei anche un’ottima “oratrice “(ma esiste questa parola ?!). In bocca al lupo!

    • Herbs ha detto:

      e già Sari! senza quel carciofo non sarebbe stata la stessa cosa! Grazie tesora!

      per quanto riguarda il discorso, dovevo intervenire sull’art.18 ad una riunione di rappresentanti sindacali, c’erano tutti quelli della mia regione… molti, moltissimi!Ti ringrazio, è andata bene, alla fine! viva il lupo!
      un abbraccio!

  5. Dany ha detto:

    YOU TALKING TO ME?? ahahaha grandissima Cesca, non potevi trovare citazione migliore! 😀
    Ovviamente avremo bisogno di tutti i particolari, ma nel frattempo GO HERBI GOOOOOOOO! ❤

    • Herbs ha detto:

      ahahahahah meglio che immaginare persone in mutande, di sicuro! 😀
      adesso mi concentro per sputare fuori un post, maledetta pigrizia! un abbraccio ciccione!

  6. Katy ha detto:

    Dai Herbi, andrai alla grande! Secondo me il segreto migliore è guardare negli occhi solo una persona mentre parli, magari che conosci bene, così mentre la mente sarà impegnata ad articolare il discorso non avrà l’idea di avere altre decine di persone intorno.
    Io faccio sempre così 🙂 Non che abbia mai parlato così tanto in pubblico, ma anche alle superiori quando ero rappresentante d’istituto mi tornava utile 😉

    Il tortino mi rimette fame! Strabuono! 🙂

  7. Titti ha detto:

    Il consiglio di Katy è quello che ti suggerirei anch’io eventualmente alternando lo sguardo da una persona all’altra (non fissando sempre la stessa).
    Quando, per lavoro, mi è capitato di fare dei corsi e, quindi, di parlare in pubblico ho avuto anch’io un suggerimento simile a quello che hanno dato a te e cioè immaginare tutti gli astanti….sul water. 😛 😛 😛
    Inutile dire che se solo avessi pensato a questa immagine ridicola mi sarebbe presa una ridarella incoercibile che sarebbe stata superiore all’emozione…
    Alla fine ho deciso di essere il più naturale possibile rendendomi conto che il segreto per una buona riuscita è solo uno: la padronanza perfetta dell’argomento. E’ essere ben ferrati su una trattazione che dà i migliori risultati e fa acquisire sicurezza e disinvoltura!!!

    E per la ricetta, sei sempre sublime!!! 😀

    • Herbs ha detto:

      Titti carissima, grazie. Per i complimenti, per i consigli, per le parole e semplicemente per essere passata di qua 🙂
      ho fatto come hai detto tu, spostando lo sguardo da una persona all’altra. La sala era così piena che potevo spostare lo sguardo senza capire esattamente dove stessi guardando, nei primi momenti di panico 🙂
      un abbraccio grande!

  8. Luby ha detto:

    Forza ragazza!
    sarai un portento!
    Lo so!
    E mentre ti alleni… Mi pappo il tortino!!!!

  9. Felicia ha detto:

    Il tortino è super!!!!!!! sicuramente l’obiettivo l’ha raggiunto 😛 ti avrà distratto senza problemi….
    Per quanto riguarda il discorso, ho avuto alcune esperienze, ho tenuto delle “conferenze” parlando della scelta vegan, ero agitatissima, nervosa, impaurita, mi ero preparata la scaletta, ma poi dopo la prima parola la scaletta è risultata inutile, sono andata a ruota libera, ho parlato ed infine ho cercato di stimolare il pubblico a farmi domande… Ti posso assicurare che l’importante è iniziare, poi verrà tutto da se, vedrai, sarà facilissimo 😛
    Bacione

  10. Nadir ha detto:

    Parlare in pubblico? non penso mi sia mai capitato, ma l’agitazione penso sia la stessa di quando devi proporre al tuo capo una cosa importante per te. Alla fine ci si riesce anche se si sudano 7 camicie.
    Splendido sto tortino, e poi i carciofi … che goduria!

  11. Barbara ha detto:

    uè uèèèèèèèè mi caschi sull’intervento di categoria???? sia mai!!
    parla del tortino di miglio se proprio non ti esce nulla, saranno tutti entusiasti dal momento che ha un aspetto fantasticherrimo ^_^

  12. chocolat ha detto:

    Che bello questo tortino da provare con i primi carciofi ! Chocolat.

  13. Chicca66 ha detto:

    Cara herbi, io quando ho fatto i corsi avevo letteralmente la tremarella sopratutto la sera della presentazione dove c’erano un centinaio di persone…io mi ero preparata il discorso per ogni serata e me lo sono ripetutto più volte anche se naturalmente poi non è stato ripetutto a memoria ma avevo ben chiaro in testa quello che dovevo dire 😉 Per me ha funzionato, anche se ti emozioni ma però sai quel che devi dire poi le parole vengon da sè 🙂
    Ps: il tortino è davvero fantastico 🙂

    • Herbs ha detto:

      Chicca grazie per le tue parole!
      quando ho visto il reportage dei tuoi corsi ho proprio pensato come dovesse essere difficile parlare a così tanta gente. Poi quando si parla da docente… beh, quello mi sembra ancora più difficile! 🙂

  14. donatella ha detto:

    Herbi, tesoro, ma se invece di parlare ti metti a distribuire ‘sta cosa che hai fatto a tutti gli ascoltatori?! mamma mia che roba, ragazza mia… hai ragione, me le sto leccando le sopracciglia! buono il miglio e paradisici i carciofi.. bellissimo e buonissimo concerto!!!
    ansia da prestazione: che bello, ci sei anche tu! io mi vergogno a parlare di fronte a 5 persone, figurati! senti, fai un respirone e vai, buttati! non puoi essere così male come oratrice e almeno una volta nella vita bisogna provare l’emozione di essere ascoltati dalla platea.. epoi, per le prove, quoto il mitico “stai parlando con me?” di Bobby DeNiro..
    no, davvero, scherzi a parte, non so che dire, guarda.. ripeto, mi vergogno e sto sempre zitta, io, però quando ho discusso la tesi ho attaccato a chiacchierare scordando quasi che lì c’erano 10 prof più la mia famglia tutti zitti ad ascolatare me.. poi me lo sono ricordato dopo, però mentre parlavo ero talmente concentrata che “io” e ciò che avevo da dire erano la cosa più importante.. forse è questo, trovare il proprio centro, il momento nel quale capisci che stai facendo una cosa importante e che tu conti e basta: che gli altri ascoltano, è vero, ma ascoltano quello che tu dici, le tue parole. concentrati, pensa a te, alle tue parole, e vai.. faccio il tifo da qui…

  15. Mamma Vegana ha detto:

    Anche io tempo fa avevo il terrore di parlare in pubblico. E le persone che mi conoscevano non capivano come invece facessi a parlare in radio… con migliaia di persone che mi ascoltavano. Sì… loro mi ascoltavano, ma io non le vedevo! In radio avevo il mio sistema: pensare di parlare ad un amico e non a qualcuno che non mi conosce. E sorridere, il più possibile. Sembrerà strano ma si sente!
    Che altro? Preparati la scaletta, anzi il mio consiglio è di scriverti proprio tutto il discorso parola per parola. Poi non lo guarderai di sicuro, ma almeno hai in testa quello che devi dire e sai già prima se ci sono dei punti critici o che ti devi preparare meglio. E poi… coraggio! Mi raccomando, dovrai raccontarci!

    • Herbs ha detto:

      conducevi una trasmissione radiofonica? che bello, mi incuriosisce molto questa cosa!
      appena sistemo le idee vi ammorbo con un altro post a tema, per il momento ti mando mille ringraziamenti e tanti bacini per il piccolo pupetto!

  16. notedicucina ha detto:

    Un po’ di considerazioni:
    1) Può una che cucina un tortino di miglio COSI’ temere per una conferenza? No.
    2) Può una che ha una lingua tanto estensibile da arrivare senza difficoltà alle sopracciglia temere una conferenza? NO.
    3) Da musicisti, possiamo dire che il trucco è non pensare troppo. Non ti crogiolare su come prendere l’acuto, vedrai che verrà fuori da sè. Ascoltati “Lemon tree” a tutto volume mentre ti rechi nella sede del famigerato congresso e ripetiti come mantra: “Relax, take it easy!”. Il pubblico è lì per ascoltarti, non per mangiarti. Per quanto onnivori, non possono essere cannibali (la legge non lo permette). Mostrati in tutta la tua semplicità spiattellando kg della simpatia che dimostri in ogni tuo post e ti adoreranno, qualsiasi cosa tu dica. Come ultima sponda… L’idea del pubblico in mutande è fenomenale.

    • Herbs ha detto:

      che teneri, grazie! mi sono commossa!
      dai, è andata, tomorrow, the world! 😉
      graziegraziegrazie
      (oh! e dire che nessuno si è preoccupato di mettersi davvero in mutande! egoisti! )

  17. Reb ha detto:

    Andrà benone, ne son certissima.
    Mal che vada, ripensa ai nostri commenti strampalati e ti si stapiglierà sul viso un sorriso raggiante 🙂

    • Herbs ha detto:

      mi sono letta tutti i vostri commenti, ed è andata bene! non male per essere la prima volta, dai! diciamola così 😉
      grazie per essere passata, Reb!

  18. ravanellocurioso ha detto:

    gulp che meraviglia di tortino! e per il panico … è solo un’impressione! la lingua poi va da sola! grandeeeeeeeeeee

    • Herbs ha detto:

      eheheh grazie! 🙂
      la lingua è andata da sola anche troppo, solo che poi si è tutta attorcigliata e il panico è venuto dopo. ma è andata 🙂

  19. Marina ha detto:

    Caspita che delizia!!! mi unisco al coretto qui sopra 🙂
    leggo che poi tutto è andato bene, non avevamo dubbio alcuno… Smack

  20. Ale ha detto:

    Sensazionale!!! Questo tortino è veramente strabiliante!!! Dev’essere di un buono pazzesco ed è veramente un’opera architettonica! ^_^
    Per i suggerimenti arrivo tardi, ho letto che sei andata bene, brava!!! ^_^

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