Avventure panificatrici di un Erbivoro.

Quando ho visto i panini di semola di Felicia, ho avvertito una sensazione d’innamoramento istantanea e il dubbio di essersi già incontrati in una vita precedente o poche settimane prima ha alimentato e riacceso la fiamma.

Ma al momento stavo sbocconcellando la mia colazione, proiettandomi mentalmente nel mio triste ufficio, e non ho potuto coronare la mia personale storia d’amore con questi panini. Loro, nel frattempo, mi guardavano ammiccanti, senza farsi avvicinare. E’ o non è una crudeltà da parte loro, questa?!
Devo essere sincera: visti il loro charme e la loro eleganza, con quella riga in mezzo che fa tanto “bon ton”, potevano permetterselo.

Sabato mattina, dopo una veloce riassettata alla reggia, mi sono tuffata nella dispensa per estrarne tutto l’occorrente e trasformarmi nella novella doCtor Frankenstein, imitando le espressioni e le smorfie di Gene Wilder. Igor era uscito… quale gobba?!

Dirò subito che, ahimè!, la storia d’amore era imperfetta dall’inizio, signori della corte, eh sì! Nel mio castello non è ancora stata inventata la pasta madre, nonostante vari buoni propositi e tanta documentazione. Avevo ancora metà della bustina di lievito madre della Antico Molino Rosso e mi sono arrangiata così: 400 g di semola fine di grano duro, 100 g di farina 00, 15 g di lievito madre in polvere appena menzionato. Per il resto ho usato le dosi e il procedimento di Feli e sono andata ad assillarla sul suo blog coi miei esperimenti scioccherelli.

Ma il destino stava preparando un’altra amara sorpresa. Di lì a breve avrei dovuto abbandonare l’impasto che tanto solertemente lavorava sotto il suo straccetto e la sua copertina. Pensavo che sarebbe scappata dal forno, come Frankenstein Junior scappò dalla sua fredda lettiga. Non sarei tornata a casa sino a tardi e dovevo trovare una soluzione: l’impasto lievitava già da quattro ore e si stava espandendo solo dalla parte sinistra. Strana faccenda.

Google mi è venuto in aiuto come un piccolo grillo parlante e mi ha suggerito di mettere l’impasto in frigo, nello scomparto più basso,coperto con pellicola trasparente. Il giorno dopo avrei potuto tirarlo fuori, aspettare qualche oretta e poi lavorarlo nuovamente. In più mi ha suggerito di comunicare a Feli che avrei fatto in questo modo. Davvero, non ho attitudini da stalker. Google mi ha detto di farlo.
Ha detto anche che nel forum di couquinaria aveva sentito dire che una lievitazione di questo tipo aiuta a far maturare l’impasto, poichè  concede agli enzimi della farina il tempo per scindere le proteine del glutine in elementi più semplici, regalando al nostro intestino un impasto più leggero e digeribile.
Appreso ciò, con molte calde lacrime ho abbracciato il mio impasto, salutandolo e lasciandolo nello scomparto più basso, in compagnia delle carote, già più avvezze di lui a quell’ambiente freddo, e della mezzaluna sorridente di zucca.

Con questo piccolo imprevisto ho avuto l’occasione di dare vita al cosiddetto ‘pane della domenica’. Catapultandomi giù dal lettone nel quale Fidanzato dormiva, ignaro del piccolo tradimento che stava per consumarsi, ho aperto lo sportello del frigorifero e… oh! Surprise! il mio amato stava forse cercando di tradirmi, uscendo dal ciotole e dirigendosi verso le carote?! Ma come!? Google, non mi avevi detto che a 5°C la lievitazione si sarebbe fermata eh? Google!?

Stupita, un po’ spaventata dal tradimento appena scoperto, allontano quei due e porto l’impasto sul piano di lavoro, recupero le istruzioni di Feli e al momento di dare colpetti ai novelli triangolini, ci metto un po’ più di foga, li arrotolo, gli faccio la riga in mezzo, forse un po’ troppo pronunciata, li copro per bene e aspetto che dimentichino di essere stati in quel frigo, galeotto, acclimatandosi.

La riga in mezzo è troppo pronunciata, decisamente: per una capigliatura perfetta basta copiare quelli ispiratori. Io, ancora scossa dalla scoperta, ho esagerato un po’ col coltello: una l’ho anche sbagliata.

Poco male, dal forno ha cominciato a spandersi un profumino delizioso. Nel frattempo anche Fidanzato mi aveva raggiunta in cucina. Il tempo di preparare una spremuta arancia-pompelmo bevuta al volo, controllare i pargoli, capire che erano cotti e la nostra colazione è stata spremuta e pane sofficcissimo e profumatissimo. Amorevoli. Grazie Feli!

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16 thoughts on “Avventure panificatrici di un Erbivoro.

  1. Anna ha detto:

    Mi fanno venire fame 🙂

  2. Barbara ha detto:

    nonostante le molteplici disavventure i tuoi panini sono veramente belli, fanno lo stesso effetto che provasti tu da Feli e per cui infine hai DOVUTO tentare.
    ecco, io non posso. che il marito ha irrimediabilmente litigato con i carboidrati complessi e non ne vuol sapere, e pensare che la mia pasta madre poverina è là nel frigo ad attendermi.
    ho da attendere che il marito torni in sè, prima di panificare. oppure……..lo tradisco a tradimento e inforno invitando amici a cena (che dovevano venire ieri, ma sono influenzata e sputacchiare nella preparazione dei cibi non è bello).
    indi, bravissima sono proprio strabelli 🙂

  3. Felicia ha detto:

    Ero ansiosa di vedere il risultato, è da ieri che sono in attesa….. bellissimi, la riga è perfetta e anche senza sono stupendi. Anch’io ne ho fatti senza riga, più piccolini, sono stati creati per poterli utlizzare come panini da Wurster di soia. In frigorifero la pasta è lievitata benissimo!!!! hai fatto un lavoro splendido….. un post meraviglioso 😛
    Complimenti, un bacione e buona domenica

  4. Herbs ha detto:

    @Anna, grazie, ben approdata 🙂
    @Barbs, grazie mille, sono contenta di come sono venuti, anche se un po’ spettinati!
    dai provali anche tu, vedrai che tenteranno anche tuo marito, sennò invitare gli amici a cena e fare smorfie goduriose mentre li addentate e tuo marito vi guarda basito sarebbe comunque una gran soddisfazione 🙂 ma è a dieta?
    @Feli, la tua attesa mi ha spronata molto anche se sono stata un po’ distratta in alcuni punti.. da rifare, di sicuro! grazie mille, buona domenica cara!

  5. Cesca*QB ha detto:

    Vi avverto che non ho ancora riacquistato l’uso dei polpastrelli quindi si prevedono errori di dgtazione, stamttina la passeggiata canina a MENO 3 gradi non è stata un toccasana!
    Con occhio furbetto alla Igor ti faccio i miei vivissimi complimenti per questi panini che non sono venuti bene … ma di piu’! Igor quindi si complimenta anche con Feli che è stata la fonte di suddetta ricetta. Bellissimi, veramente sono quasi in imbarazzo a guardarli … e bgrazieper la veduta “reparto maternità” del forno che sai mi piace tantpo ^_^

  6. ElenaSole ha detto:

    che ridere che mi hai fatto!!!
    un successo!!!
    pur io frigorizzo l’impasto e lo lascio lì anche 24 ore, e viene delizioso^^

  7. donatella ha detto:

    una storia davvero avvincente, Herbi.. come nelle favole, però, dopo false promesse, tradimenti, sotterfugi, maghi sibillini (google!), è arrivato il lieto fine! i piccoli sono nati sani e in forma, quanto vedo!
    che buona colazione, accidenti, mi fai venire l’acquolina…
    anche io glielo faccio sempre pronunciata la riga in mezzo: che fossimo poco delicate? ma come si fa a resistere a quelle consistenze???

  8. Herbs ha detto:

    @Cesca, cioè .. Aigor… grazie!!! ^_^ hai avvistato anche la nursery, l’ho inserita anche nel prossimo post!

    @Elena, 😀 grazie mille, questa scoperta del frigo è stata fulminante, il prossimo obiettivo è la pasta madre e una volta che ne verrò in possesso il frigo sarà un must!

    @dona, qualcuno un po’ meno dritto dell’alltro, ma tutto sommato ogni scarrafone… e poi l’importante è che studino e facciano da bravi e si lascino sbocconcellare quando ne abbiamo voglia 😀
    ho poi studiato la foto di Feli e la sua riga non è demodée perchè anzichè partire dalla fronte, lei parte un po’ più dal centro e si ferma prima. è molto difficile controllarsi quando ci sono quelle consistenze, perciò dai, un tocco vintage non guasta 🙂

  9. Chicca66 ha detto:

    Ragazza complimentissimi sono davvero perfetti 🙂 Ora non ossso più esimermi, domani rinfresco e poi li faccio 🙂 Sei stata bravissima, quelli di Felicia ho avuto la fortuna di assaggiarli ed erano buonissimi ma sono altrettanto sicura che anche i tuoi sono favolosi 😉

  10. Katy ha detto:

    😀 ahahahahahuaauauuaha!!! Herbi, che ridere!!!
    Ma come? Google non tradisce mai! Come ha potuto farsi beffe di te in questo modo? 😉
    Questi paninozzi sono fantastici, e poi la colazione col pane appena sfornato deve essere fantastica…. Bravissima!

  11. Sara ha detto:

    davvero divertente il tuo racconto, me lo sono letta al lavoro con gusto, e sei riuscita a farmi sorridere, nonostante sia lunedì mattina! Complimenti per il risultato, questi panini sono perfetti e di sicuro deliziosi!

  12. Mimì ha detto:

    Secondo me sono bellissimi e perfetti. Forse ti sopravvaluti troppo,perché sei davvero brava in cucina e questi paninetti sono fantastici, tanto quanto quelli di Feli!
    Voglia di panificare a go go ora 😆

  13. luby ha detto:

    non ho fatto in tempo a comperare pane fresco e tu che fai?
    mi sforni davanti queste delizie?!?!?!
    ma dico…che si fa cosi’?????????

    🙂

  14. Herbs ha detto:

    @Chicca, tutto merito della musa ispiratrice, grazie per i complimenti! aspetto di vedere i tuoi panini di semola in formato gigante 🙂

    @Katy, Google me la pagherà! 😉 dai, grazie per i complimenti, erano davvero buoni, Fidanzato ne ha mangiati anche oggi con la crema al cioccolato e anche ieri dopo cena 😐

    @Sara, grazie mille! sono contenta di averti strappato un sorriso, anche il lunedì mattina è importante sorridere…anzi, soprattutto il lunedì mattina 🙂

    @Mimì sei gentilissima, mi fai arrossire. Faccio un sacco di pasticci in cucina, pubblico solo quelli che penso siano venuti bene, ma mi diverto molto anche quando le cose non vanno come penso 🙂 se potessi seguirei un corso. li fai anche tu?!

    @Luby, la prossima volta che li faccio e abitiamo vicine te ne porto un due chili, va bene 🙂

  15. Titti ha detto:

    Mamma mia che gola!! E, soprattutto, quanta pazienza!! Per un risultato di eccellenza!!

  16. Marta NewHorizons ha detto:

    Che avventura i tuoi paninetti di semola, però mi sembra se la siano cavata più che bene 😉

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