Semplicemente Ravioli

Mia nonna è una maga dei ravioli. Avendoli preparati praticamente sin da quando era bambina, si ritrovava a sfogarsi con produzioni industriali di ravioli di ricotta. Ora che  non ha più le forze per farne così tanti, si limita a prepararli per sé e per un componente a caso della famiglia, solitamente il primo che va a trovarla.
Io ho preso un po’ di lezioni da lei in merito. Posso affermare di aver capito come si fa, ma sono ancora ben lontana dal lanciarmi in produzioni che superino i 300 g di farina per volta. Mi manca la pratica, ma se mi applico e se tutto va bene, altri 10 anni e posso tentare la produzione-reggimento.

Ingredienti.

Per la sfoglia:

200 g di farina 00
100 g di farina di kamut
3 pizzichi di sale
1/2 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di olio EVO
acqua QB

Per il ripieno:

100 g di soia granulare re-idratata nel brodo vegetale
la metà di una cipolla di tropea di medie dimensioni tritata
5 cm di alga kombu re-idratata
2 carote grattugiate
3 cucchiai di olio EVO
1 pizzico di sale
noce moscata e pepe a piacere
3 cucchiai
di lievito alimentare in scaglie

Procedimento.

Per prima cosa preparare la pasta. Disporre la farina a fontana in un contenitore capiente, aggiungere sale, curcuma, olio e poca acqua e cominciare a impastare. Continuare ad aggiungere l’acqua piano piano sino ad ottenere una palla elastica ma non appiccicosa. Coprire con un panno e lasciare riposare per almeno mezz’ora.

Adesso possiamo preparare il ripieno. In una padella mettere a scaldare l’olio, aggiungere la cipolla, l’alga kombu e la carota e  lasciar soffriggere per 5 minuti a fuoco basso. Aggiungere la soia, non completamente strizzata e lasciar cuocere per altri 5 minuti. Salare, aggiungere la noce moscata e il lievito alimentare in scaglie. Lasciar cuocere altri 2 minuti e spegnere il fornello. Frullare col frullatore ad immersione.

Riprendere la palla di pasta e tirare la sfoglia abbastanza fine (io uso la penultima tacchetta della Imperia).
Purtroppo non ho le foto passo passo della preparazione perché ero troppo concentrata, ma a grandi linee bisogna ricavare dei rettangoloni di pasta, posizionare al centro delle palline di impasto, prendere il rettangolone dagli angoli superiori e girare la parte superiore del rettangolone verso la parte inferiore, cercando di farle combaciare. Si deve far uscire per bene l’aria e poi chiudere. Ricaviare dei rettangolini con il taglia pasta e disporli ad asciugare su un contenitore piano coperto da un panno (piatto pizza per me!)

Vanno cotti in acqua bollente salata per 5 minuti. Io controllo la cottura assaggiandone un angolino.

Ci si può sbizzarrire col condimento. Conoscete qualcuno per cui il semplice sugo di pomodoro ha troppo sapore di pomodoro? Io sì, perciò ho improvvisato il condimento con una noce di burro di soia (Provamel tivubì!), 1 cucchiaio di olio EVO, l’altra mezza cipolla tritata finissima e una carota grattugiata, fatti soffriggere insieme ad una decina di capperi ciccioni, dono di amici, allungando il soffritto con un po’ d’acqua di cottura dei ravioli che, nel frattempo, si facevano quattro risate dentro la pentola.

Una volta che i ravioli son cotti, li ho scolati delicatamente con la schiumarola e ripassati in padella col condimento.

Servire caldissimamente caldi.

Ecco l’interno:

Dalla casa del Raviolo è tutto. Saluta, signor Raviolo.

Ora vado perché uno sconosciuto con un camice bianco mi fa cenno di avvicinarmi. Buona domenica a tutti voi!

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19 thoughts on “Semplicemente Ravioli

  1. lamiss ha detto:

    Ma che belli e buoni! 🙂
    In casa mia non è Natale se non si produce ravioli a volontà… nella nostra casa si trasformano in ravioli di seitan, anche piccoli per il brodo post cenone e poi di erbette e ricotta di soia fatta in casa in pò grossi da mangiare con burro e salvia o panna, e poi quelli con ricotta erba cipollina e tartufo nero.
    Insomma come li faccio mi sento a casa, come da piccola quando mia nonna e mia madre facevano il grosso del lavoro e a me era concesso mettere solo la pallina di ripieno sulla sfoglia.

    Questo sì che è Natale!

  2. Luby ha detto:

    Qui non trovo Piu il granulare o bocconcini di soia 😦
    Devo quindi per forza maggiore rubarmi tutti i tuoi ravioli!
    Eh si,si, si!!! Mi spiace dirtelo ma tu rimarrai senza mia cara!
    Ti consiglio di andare a trovare la nonna e prenderti i suoi 😉

  3. Sara ha detto:

    no, va bhè, ma così non vale…sono da giù di testa!!!!! Qui da noi in Emilia si fanno i Tortelli, molto simili come forma, con ripieno di zucca oppure di spinaci (solo che sono pasta all’uovo, farcita con abbondante Parmigiano, lardo e conditi con il burro…per niente veggie). Invece questa tua versione è una meraviglia! Ho solo due cose da chiederti: 1) io non ho la macchina per tirare la pasta, posso farlo anche a mano, col mattarello? O ci vorrebbero tempi biblici? 2) Non ho mai usato il granulato di soia, posso mettere un ripieno di verdure e tofu? Complimenti ancora!

    • Herbs ha detto:

      ciao Sari, grazie per i complimenti! anche mia nonna fa pasta all’uovo e ripiena di ricotta, oppure i raviolini piccoli piccoli ma ripieni di macinato.. decisamente non abbordabili!

      1) se non hai la macchina per tirare la pasta, il mattarello và più che bene e se non ti cimenti in produzioni industriali credo che il tempo per preparare la sfoglia sia più o meno simile. La sfoglia che viene fuori non deve essere troppo fine, perchè non si deve rompere in cottura ma nemmeno troppo grossa perchè si deve sentire anche il ripieno.. la prossima volta faccio una foto

      2) Io li ho provati anche col tofu e la zucca, vengono buonissimi e mooolto saporiti, forse più che col granulare. Secondo me buonibuonibuoni vengono con patate, menta, uno spicchio di aglio ridotto in crema, un po’ di sale e pochissimo lievito alimentare..

      fammi sapere se li provi e se non sono stata chiara, fammi sapere anche quello che cerco di esprimermi meglio 😉

  4. Herbs ha detto:

    @lamiss, io devo impegnarmi di più per essere più veloce e poterne sperimentare a volontà! farò tesoro dei suggerimenti che mi hai lasciato qui, grazie mille, sempre preziosa!
    @luby, cara! grazie, sei così gentile che se vuoi puoi rubarli tutti! 😉

  5. lamiss ha detto:

    Grazie a te tesoro, sentire parlare e vedere cibo vegan così bello e buono è sempre un vero piacere.
    Io ho ereditato la classica macchina per tirare la pasta a manovella ma poi ho scoperto che vendono il motore e produrne in quantità è meno impegnativo.
    Infatti quando mi ci metto ne produco una montagna e dopo averli fatti asciugare infarinati per bene li congelo così quando abbiamo voglia di mangiarli sono pronti in un attimo!

    🙂

    • Herbs ha detto:

      grazie cara, vado in brodo di giuggiole 🙂
      anche mia mamma ha preso il motore, il fatto è che non la usa mai, perciò potrei andare ad elemosinarlo 😉

      • lamiss ha detto:

        mi sembra un’ottima idea quella di condividere il motore della tirapasta con tua mamma!
        Vedrai che a parità di tempo potrai farne una bella scorta da congelare.

        Per essere sicura che non si attacchino l’ideale è metterli ben separati su un vassoio ben infarinato e poi metterli in freezer nel mentre che ne produci altri, così quando gli ultimi sono pronti i primi (messi nel congelatore) saranno già freddi e quindi potrai insacchettarli senza timore che si possano incollare l’uno all’altro.
        Un pò contorta la spiegazione ma spero di essermi fatta capire.
        😉

      • Herbs ha detto:

        grazie cara, sei stata chiarissima. purtroppo il mio freezer è alquanto piccolino, però mi piace anche farli e distribuirli, potrei saziare la mia voglia di super produzione in questo modo 🙂
        per quanto riguarda le tue dritte me le stampo in testa in attesa di un congelatore degno di questo nome!
        grazie ancora!

  6. Katy ha detto:

    Buonissimi!!
    Tra un po’ dovrò farne un bel po’ e congelarli per il giorno di Natale, e il ripieno col tritatino di soia mi piace molto!
    Sai che però io non riesco a fare il rettangolone che poi va richiuso sopra le palline di ripieno? Perciò uso quelle mini formine da panzerotto, ma così i miei ravioli sono a mezzaluna e non quadrati 😦
    I tuoi sono più belli!!!

    • Herbs ha detto:

      io schiaccio tutto intorno al bordo col pollicione e poi prendo il mitico attrezzo e li taglio! in realtà non sono tutti uguali, sono abbastanza variegato cacao, ma mi impegnerò per migliorare.. anche a mezzaluna sono belli, dai! io quell’attrezzo diabolico lo desidero assai!

  7. Cesca*QB ha detto:

    Ti invidio perchè si vede che hai il dna da sfoglina inside yourself ^_^

  8. Mamma Vegana ha detto:

    Voglio anche io una nonna che fa i ravioli! La voglio!
    🙂

  9. Nadir ha detto:

    Buoniiiiiiiiiiiiiiiiiii! io non li ho mai fatti, ma se mi inviti li mangio volentieri

  10. Mimi ha detto:

    Sei divertentissima 🙂
    I tuoi ravioli sono spettacolari, la maestra ti ha saputo insegnare alla grande e tu sei stata una brava allieva… Hai appreso alla grande 😉 ! Complimenti davvero, queste foto mettono una fameeeeeeeee!!!!
    Salutami, in ritardo, l’ultima raviola finita in pancia !!!!

  11. Herbs ha detto:

    @Nadir, chiaramente se passi di qui sei ufficialmente invitata !
    @Mimi, sono riuscita a conservarne un po’ per Sorella, assaggiatrice di fiducia. se tutto va bene, l’ultimo finirà in pancia questo venerdì! grazie!!

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