Polpette di farro e lenticchie con doppia panatura aromatica.

Prima di spiegarvi questo titolo gastronomico con le immagini e le dosi, devo ringraziare pubblicamente Katy che, per brevità e semplicità, nomineremo da qui in poi come ‘Colei che riesce a trovare i libri su Amazon usando delle parole chiave che non ti sarebbero mai venute in mente’. Ha trovato quel libro di cui parlavo nel post precedente su Amazon, genio!

Eccolo, è lui:

ed io già lo posseggo. Sì, perchè è vero che la carta è un’altra cosa, ma gli ebook sono pratici, arrivano subito e senza prendere l’aereo, costano circa 5 euro in meno e… e insomma, non potevo più aspettare! Poi l’autore si chiama Potter, devo aggiungere altro?
Non credo.
Ho già cominciato a spulciarlo e ad applicare la metodologia descritta alle mie creazioni.
L’autore si raccomanda con noi esortandoci a misurare il peso esatto degli ingredienti che aggiungiamo nelle nostre ricette, in modo che se ci soddisfano possiamo replicarle o capire dove apportare delle varianti. Io l’ho già fatto con la ricetta di queste polpette, conto di prendere anche un bel quaderno spazioso dove poter annotare tutto come un bravo scienziato e da riempire di macchioline varie di ingredienti liquidi e polveri colorate non ben definite.

Ma le polpette?
Eh, le polpette vegetali, accidenti. Io le adoro fritte, mentre fatte al forno mi mettono tristezza perchè mi ricordano che non le ho fatte abbastanza compatte da non sfaldarsi dentro l’olio bollente, creando un pastone unto e indefinito.
Oggi mi ci ero impegnata tanto, ho calcolato tutto come una maniaca, ho tastato la consistenza e al momento di friggerle… SPATAPAM … si sono polverizzate. Colpa del karma.
Stavo per metterle in forno tutta sconsolata quando Fidanzato mi dà uno schiaffo morale (niente telefono Rosa) e mi dice semplicemente “In qualche modo dobbiamo fare!”
Tiriamo fuori il pangrattato rimasto e lo uniamo ad un po’ di farina di ceci in una scodella. Riprendiamo le polpette ad una ad una e le reimpastiamo sino a quando non sembrano della giusta consistenza. Mettiamo dell’olio in una padellina, lo scaldiamo a puntino, ci buttiamo una polpetta … e finisce la bombola! No, non è andata così, il karma mi ha dato un’altra chance e la polpetta non si è sfaldata. Tripudio e Gaudio. Niente forno per oggi: I love you, Fidanzato!

Sì, ma la ricetta!? Già. Vi sono avanzate quelle buonissime lenticchie di casa Righetti suggerite da Sara? E quel farro condito con un soffrittino leggero di cipolle e carote del piatto composto che Fidanzato ha preparato ieri sera? Ce n’è?

Allora possiamo partire.

Ingredienti.

225 gr di farro già cotto e condito con un soffritto di cipolla e carote
464 gr di lenticchie di casa Righetti frullate
50 gr di soia disidratata in fiocchi
400 ml di acqua bollente in cui potete sciogliere 1 cucchiaino colmo di miso di riso o di dado vegetale fatto in casa
10 gr di scorza di limone BIO
1 macinata di semi di coriandolo
1 cucchiaino di maggiorana secca
1 cucchiaino di semi di zucca tostati e sgusciati
1 cucchiaino colmo di semi di sesamo
160 gr di fette biscottate macinate o pangrattato
50 gr di cipolla bianca tritata finemente
1 cucchiaio di prezzemolo tritato finemente
farina di ceci qb per asciugare e compattare l’impasto

Procedimento.

Far reidratare la soia in fiocchi dentro il brodo bollente per 10 minuti (a fuoco spento).
Nel frattempo macinare il trito per la prima panatura: mettere in un mixer la metà delle fette biscottate (80 gr) , la maggiorana, il coriandolo e le scorzette di limone. Frullare e mettere in una ciotola.
Frullare ora le rimanenti fette insieme al sesamo e ai semini di zucca e mettere in un’altra ciotola.

A questo punto strizzare la soia e unirla, in una ciotola capiente, alle lenticchie, al farro, al prezzemolo e alla cipolla.

La metà dei due triti per l’impanatura vanno dentro l’impasto, per asciugarlo. Aggiungete anche un po’ di farina di ceci. Occhio che, mentre la farina di ceci, essendo finissima, viene assorbita subito e vi da l’idea di come risulterà l’impasto, le fette biscottate, avendo la grana un po’ più grossa, vengono assorbite un po’ dopo, perciò è meglio aspettare che l’impasto assorba bene le fette, prima di procedere con l’aggiunta di farina. Uno o due minuti dovrebbero andar bene.

A questo punto formare le polpette. Prelevare dell’impasto, appallottolarlo pressando bene e formare una piccola sfera. Passarla prima nelle fette tritate con la scorza di limone e poi in quelle tritate coi semi. Eccola, la doppia impanatura. La prima è aromatica, la seconda è “croccosa”.

Eccoli i miei piccoli ometti, tutti schierati e pronti a sfidare l’olio bollente ad un mio cenno. In realtà, le ingrate si sono dovute fra pregare e hanno avuto bisogno delle minacce prima di tuffarsi, ma credo che sia dovuto al fatto che non avevo abbastanza tempo per dotarle di piccole gambette. Suvvia, sono solo delle sfere!

Friggere in olio bollente (l’olio è pronto quando, infilando uno stecchino – meglio uno steccone – attorno al legnetto si formano tante piccole bollicine che si slanciano verso la superficie) e servire calde.

Noi le abbiamo gustate con delle carote e una salsa semplice fatta con yogurt di soia, un pizzico di sale e olio EVO.

Sono molto stuzzicanti: croccanti fuori e morbide dentro, con un gradevolissimo retrogusto di limone.

Enjoy!

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9 thoughts on “Polpette di farro e lenticchie con doppia panatura aromatica.

  1. ElenaSole ha detto:

    Mettiamola così, io ometto il farro, metto il riso che appiccica di più e così evito di interpellare Marito che adora le polpette e meglio di lui non sa nessuno quali siano i trucchi ^^ il limone però …. delizioso con il salato!

  2. Francesca ha detto:

    Potter sarebbe fiero di avere un’alunna come te nella prima fila di banchi con le palline di carta ciucciata sparata dai compagni dietro ma taaaaanto attenta alle sue lezioni ^_^
    Io le polpette le adoro ma non le faccio spessissimo. Il fatto è che non friggo praticamente mai. Però se sono terzi a cucinare non sto tanto a rompere e me le pappo con gusto. Ho fatto questa introduzione x autoinvitarmi da voi :D. E ora buona serata mò mi fiondo ai fornelli d assemblare gli ingredienti preparati in precedenza dal mio sous chef…I got the power!!! ;-)))

  3. Francesca ha detto:

    Scordavo, dietro tuo consiglio sto Bloglovin’ando! Oggi mi sento tanto techno!!

  4. lamiss ha detto:

    sono felice che tu abbia ritrovato il libro che stavi cercando! Deve essere molto interessante…

    Anch’io sono dell’idea che le polpette DEVONO essere fritte, altrimenti non mi sembrano neppure tali!
    Poi, come vegan, ogni tanto ci sta anche che ci mangiamo un pò di fritto, d’altronde nulla che mangiamo porta con se grandi quantitativi di grasso no?

    Io per facilitare l’unione degli ingredienti uso le fecole e per aumentare l’effetto croccante anche all’interno uso i fiocchi d’avena… risultato garantito!

    Questo il mio composto base:http://www.veganblog.it/2010/04/15/cuori-di-seitan/ al quale poi aggiungo avanzi e ingredienti a piacere!

    Buon weekend tesoro

  5. Katy ha detto:

    Eh eh eh! 🙂
    queste polpette devono essere proprio buone…io, ahime, ho paura di ustionarmi a friggere e non l’ho mai fatto (che vergogna!).
    Sogno piatti colmi di tempura e polpettine lenticchiose come queste, ma non so se mi butterò mai…
    Comunque l’idea della doppia panatura mi piace un sacco, l’ho vista fare anche a un grande chef in tv! 🙂 Deve essere davvero buona!

  6. Herbs ha detto:

    @Elena, ottima strategia, poi se le provi fammi sapere come vengono col riso!
    @Fra sei ufficialmente invitata ad assaggiare il nostro fritto! che bello avere un sous-chef, dovrò impormi anche io! Bloglovin’ yeah sorella!è tutta un’altra vita!
    @lamiss: me li ricordo i tuoi cuori di seitan, che beltà! grazie per le dritte, la prossima volta cerco questi fiocchi che tutti menzionano ma che non ho ancora acquistato! buon fine settimana!
    @katy, anche tu sei ufficialmente invitata a mangiare fritto da noi 🙂 un giorno prenderai il coraggio per friggere e là ti si aprirà un mondo, sogno già il tuo blog pieno di ricette di cose fritte e strafritte 🙂
    Dai, davvero hai visto la doppia panatura fatta da uno chef? ‘ccidenti, devo aver assorbito qualcosa senza accorgermene e ho copiato 😛

  7. Sara ha detto:

    che buone!!!! Io non posso friggere in casa, avendo la cucina direttamente in soggiorno, e di solito le faccio al forno, o al microonde. Certo…la frittura è imbattibile. Tu e il tuo ragazzo siete mitici!!

    • Herbs ha detto:

      grazie, troppo troppo buona! anche noi abbiamo la cucina direttamente in soggiorno.. quando friggiamo spalanchiamo tutto, in particolar modo la porta finestra 😉

  8. antonella ha detto:

    si la salsina e’ indispensabile io mi sono quasi soffocata (primo tentativo e NON con questa ricetta 🙂

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