Panelle con paté di tofu, alghe hijiki e erbe aromatiche.

Ecco il piatto che stamattina ho spacciato a Sorella per ‘Panelle’ (non me ne vogliano i palermitani) con un ‘Patè’ di tofu e tutto il resto che c’è nel titolo insomma.

Sarò sincera: niente male. Avevo visto una puntata di ‘Cucina con Ale’ ( condotto da Alessandro Borghese, proprio colui che cucina i muffins vegani dopo che ha illustrato nei dettagli come fare in modo che il polpo rimanga morbido morbido dopo la cottura, sì! ) in cui venivano preparate delle panelle con paté di merluzzo, e da quel giorno ho rimuginato fra me e me, cercando di ricrearne una versione vegan.

Ingredienti.

Per le ‘panelle’ (6 piccole):

125 gr di farina di ceci
circa 200 gr di acqua o, comunque, qb perchè venga una pastella simile a quella delle crêpes (accento circonflesso, ti ho fregato col copia e incolla da google!)
sale
1 pizzico di pepe
1 mazzettino di prezzemolo tritato
1 cucchiaino di olio EVO

Per il ‘paté’:

200 gr di tofu
una manciata di alghe hijiki messe a bagno per 15 minuti e poi sbollenatate in acqua per altri 15 minuti
1 paio di ciuffi di prezzemolo
1 foglia di salvia
3 foglionie di basilico fresco (credo che anche col secco venga buona)
1 pizzico piccolo di rosmarino e timo tritato finissimo
1 cucchiaio di olio EVO
1 o 2 cucchiai di acqua di cottura delle alghe

Procedimento.

“Vediamo come ho fatto!”
Prima ho preparato la pastella per le “panelle”. Ho setacciato la farina dentro un recipiente e piano piano ho aggiunto l’acqua, mescolando con una forchetta. Raggiunta la giusta densità per la pastella, ho aggiunto il prezzemolo, l’olio, una grattugiata di pepe nero e ho aggiustato di sale. Dopodiché ho preso una padellina antiaderente e ho versato a cucchiaiate un po’ d’impasto per volta, a formare dei dischetti dell’altezza massima di pochi millimetri (cinque?).

Per il “paté”, ho sbollentato il tofu per 5 minuti in acqua, l’ho messo in un contenitore stretto e alto con tutti gli altri ingredienti, escluso il sale, e ho frullato sino ad ottenere una crema spalmabile. Dopodiché, assaggiando, ho regolato di sale.

Tagliare i dischetti-panellari a metà, distribuirci sopra uno dei mezzi dischi il patè e chiudere con l’altro. Affettare dell’insalata e dei pomodorini (anche se non sono di stagione… suvvia, in serra non esistono più le mezze stagioni, figuriamoci le stagioni intere!), mettere il tutto in un recipiente, condire con del buon olio EVO, sale e qualche alga hijiki avanzata. Servire insieme alle panelle, più o meno così:

Assaggiare e realizzare che, in fondo in fondo, non è stata una cattiva idea. Spazzolare il tutto e fare il bis d’insalata.

N.B.: Non è cacca di lumaca quella sopra l’insalatina. Sono le alghe hijiki, belle mollicciose e saporite di mare. E anche dannatamente buone. Non sto qui a riassumervi le loro innumerevoli proprietà benefiche perchè sono un’erbivora illetterata e pigra, ma se volete saperne di più, qui ci sono moltissime valide informazioni.

P.S.: Ho notato solo ora. Che valenza può avere un articolo sulle alghe che inizia con ‘Propietà’? Abbiate fede e scoprirete che si tratta di un refuso!

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15 thoughts on “Panelle con paté di tofu, alghe hijiki e erbe aromatiche.

  1. Chicca66 ha detto:

    HAnno un aspetto davvero molto invitante 🙂 Sai che anch’io a volte guardo Borghese, che trovo molto gresso nel cucinare, a volte però fa delle cosine da cui prendere spunti vegan 🙂 Proverò queste panelle molto nutrienti! Brava!

    • Herbs ha detto:

      grazie Chicca, se le proverai fammi sapere! Credo che Borghese abbia carisma, questo fa di lui un presentatore che mi piace seguire, solo che … prepara troppe cose onnivore, anche se, come dici tu, sono buone per prendere spunti vegan! 🙂

  2. Luby ha detto:

    Non ho mai mangiato panelle o_o
    E’ un reato?!?!?
    Le tue mi attirano tanto!!!!!!!
    Se ne prendo una senza dir niente… E’ reato?!?!?
    Ok,ok… Chiedo il permesso…
    Posso?posso?possssssooooo?????
    Gnam gnam slurp….
    Ops… Non avevi detto si con un inpercettibile cenno del capo???
    : D

  3. Sara ha detto:

    che buone queste panelle, devo provarle!! Anch’io avevo visto la ricetta di Alessandro Borghese, ma non avevo pensato di “veganizzarla”; brava, ottima idea! Lui mi piace, è simpatico, ma secondo me, panelle a parte, non propone dei gran piatti; molto pesanti e poco sani… però io sono drogata di programmi di cucina, anche i peggiori, quindi lo seguo con piacere!
    Secondo te, prepararle in anticipo, tipo nel pomeriggio, da mangiare a cena, sono ancora buone? O vanno “cotte e mangiate”?

    • Herbs ha detto:

      Sari, secondo me cotte e mangiate sono molto buone, ma fatte un po’ più fini sono buone anche riscaldate la sera e mangiate. se le provi, fammi sapere!
      Da Ale (!!!) ho rubato anche l’idea del sale aromatico, che presto preparerò come pensierino di Natale.

  4. CescaQB ha detto:

    Le tue panelle mi ispirano una cifra, come direbbero i gggiovani! Quindi mi sa che prima o poi mi cimento a farle, anche io non le conoscevo ^_^
    Quanto a Borghese…io ho le “palpitasiù” ogni volta che lo vedo…lo coprirei di alghe e me lo mangerei in un sol boccone! Peccato sì per tutta la “carnazza” che cucina però a me sembra l’unico di quelli in tv a filare la cucina vegana…
    Ancora complimenti Herby!

    • Herbs ha detto:

      mi raccomando, aspetto un feedback, come direbbero i menagiuer!
      Con tutte queste risposte su Borghese, sono contenta di non essere l’unica che si sfonda di programmi di cucina… mi piaceva molto quando conduceva ‘L’Ost’.. mitico!

  5. Luby ha detto:

    Ti avviso che google mi ha rimosso il blog per errore 😦
    Se non mi visualizzi sai il perche’…
    Sto provvedendo affinche torni tutto come prima altrimenti passo a wordpress!!!!!
    Ho fatto in trmpo a salvare tutto eventualmente importo il vecchio blog!
    Un abbraccio da luby- l eco del mondo blog

  6. Mimì ha detto:

    Sei fantastica 🙂
    E comunque anche se non sono vere e proprie pannelle sono comunque sfiziose, sì che il metodo e la cottura è diversa, diciamo che la tua è versione più light e stragustosa!!!!!!!
    Alessandro Borghese mi fa morire ma caliamo un velo pietoso sulle sue ricette che fanno poco vegan e tanto onnivoro affamato e dannatamente disumano! U_U
    Comunque quel tipo di alghe non le ho ancora provate, quando hai scritto cacca di lumaca ho subito notato la somiglianza, grazie per aver specificato che erano alghe 😀 😆

  7. Katy ha detto:

    Bello questo paté!E anche l’idea della “panella-panino” 🙂 Un modo in più per mangiare queste, per me, estranee verdure di mare….

    Io Borghese non lo seguo, ma probabilmente perché non mi è mai capitato sotto tiro…al di là di quello che cucina, lo trovo un bel ragazzo…e questo non è mai un aspetto secondario! 🙂

  8. donatella ha detto:

    non so se la rivlaità wordpress-blogger sia la causa, però mi perdo sempre tutto.. il mio blogroll è uno schifo! e mi ero persa questo piatto stratosferico… oggi ho mangiato come una mucca, però guardando e leggendo mi è venuta di nuovo fame… le panelle: da perderci la testa, proprio.. bellissima ricetta!

    • Herbs ha detto:

      io uso bloglovin che dovrebbe essere imparziale, ma a volte succede di perdermi gli aggiornamenti, perciò per sicurezza, quando voglio seguire un blog lo metto tra i link e lo aggiungo a bloglovin.. non si sa mai!
      grazie per i complimenti!

  9. MaVi ha detto:

    Bell’idea anche per le feste in arrivo!
    il paté tofu-alghe l’ho proprio provato un paio di natali fa su foglie di borragine fritte in pastella, quindi so di cosa si tratta!
    Mi permetto solo di non farti sottovalutare la questione pomodoro di serra, e ti invito a leggere la pagina dedicata alla stagionalità nel nostro sito (in alto fra Chi siamo e Cucina ecozoica ed ecopacifista, infatti è la molla centrale del nostro lavoro!).
    Questo Alessandro Borghese non so chi sia, mai guardato programmi di cucina in tv, preferisco ricerchine mirate in youtube! Ma mo’ mi incuriosite… ben vengano le aperture vegan in qualunque ambito!
    Mi spiace ma del libro che stai cercando nel post sopra non ho nessuna idea… sembrerebbe interessante!
    😉

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