Fonti di ispirazione e profumi cioccolatosi.

Mi sento pronta per svelare il segreto del macerato di vaniglia. Non prima di aver consigliato il blog ispiratore, “La mia casa nel vento”. Declino ogni responsabilità nel caso arrivaste per magia al primo post dal quale tutto iniziò con una lista di cose da provare interminabile.

Intanto parliamo di questo macerato di vaniglia. L’ho visto e d’un tratto tutto mi è sembrato più chiaro e luminoso, ho capito che il mio scopo doveva essere averne uno e sono corsa a cercare l’olio di riso e le bacche di vaniglia bourbon. Salassata, a questo punto, ho seguito meticolosamente le istruzioni e ora ho il mio esemplare.

Lui.

 

Sì, è ancora da filtrare. Ciò fa di me una che non ha seguito meticolosamente le istruzioni, nonostante abbia appena affermato di averlo fatto, ma lo farò presto.

Dopo aver rimandato ogni sera della settimana, sabato mattina io e Fidanzato ci siamo sentiti pronti per il grande evento: rifare il sapone. Fare il sapone è figo per un sacco di validi motivi. Prima di tutto quando fai il sapone gli outfit che indossi sono così goduriosi che ti dimentichi di fotografarli. Per di più sei munito di guanti, mascherina e occhiali da saldatore e i vicini che passano, – intravedendoti da quell’intelligente vetrata che quell’intelligente del costruttore ha pensato bene di mettere proprio davanti al parcheggio comune e che tu hai pensato bene di sottovalutare pensando ‘Massì, ci metterò una tenda!’ – i vicini, accennano a chiamare le forze dell’ordine, scambiandoti per uno scassinatore eccentrico; poi ti riconoscono e fanno finta di nulla, perchè loro non sbirciano attraverso le vetrate degli altri.
Inoltre, e qui sta il bello, nonostante sia fatto usando la soda caustica, il sapone fatto in casa con ingredienti naturali é veramente delicato con la pelle. Basta lasciarlo stagionare almeno un mese. L’anno scorso io e Fidanzato abbiamo fatto ben tre volte il sapone: ci è durato tutto l’anno e ne abbiamo anche regalato parecchio. Gli appunti che i tester ci hanno fatto sono stati che non fa tanta schiuma e che alcune forme facevano la bava (quelle di sapone rilavorato).

Così, quest anno ci siamo attrezzati per bene. L’olio di cocco è utile per la schiuma? Ne ordiniamo mezzo chilo!
Il burro di cacao serve per creare questo meraviglioso sapone? A noi un chilo di burro di cacao, orsù!

Eccoli mentre si fondono insieme all’olio d’oliva per raggiungere la temperatura di 45° precisi.

Abbiamo seguito tutte le istruzioni alla perfezione (sì, certo, come per il macerato ) e alla fine siamo pronti per affrontare nuovamente il giudizio dei nostri cattivissimi tester. Questa volta li prendiamo per la gola.

Adesso non rimane che aspettare che stagioni, andando a spiare come si conclude la storia della saponificazione, di tanto in tanto.
Abbiamo riservato un cassetto a questi nuovi pupilli che, per ringraziarci dell’accoglienza, ce lo hanno già profumato di vaniglia e di cacao.

Se qualcuno fosse intenzionato a provare, siccome abbiamo manie di grandezza, abbiamo aumentato di un po’ le dosi del sapone proposto da Mariuccia, ricalcolato le proporzioni sul sito di AromaZone applicando uno sconto soda del 7% per avere un sapone più dolce. Queste sono le dosi che abbiamo ottenuto.

Soda caustica    116.6 gr
Acqua    320 gr

Olio d’oliva    540 gr
Olio di cocco    60 gr
Burro di Cacao    300 gr

Al nastro: 18 gr di Macerato di Vaniglia + 1 cucchiaino di Vaniglia Bourbon in polvere Bio

Per chi invece fosse interessato a vedere foto meno schifiltose di quelle sopra, questa l’ho fatta oggi e ne sono molto orgogliosa. Anche se è un racconto completamente diverso da quello di questo sapone goloso.

 

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14 thoughts on “Fonti di ispirazione e profumi cioccolatosi.

  1. Luby ha detto:

    Ho il terrore della soda caustica 😦
    Lo faccio semplicemente fondendo il marsiglia ed aggiungendo oli essenziali, polvere di caffe, o fiori secchi.
    Invidio le tue saponette!!!!

  2. Katy ha detto:

    Fare il sapone è una delle cose che più mi ispirano!
    Anch’io mi diletto in qualche autoproduzione cosmetica (e anch’io mi faccio salassare da Aroma-zone ^___^), ma usare la soda caustica mi fa un po’ paura…. voi siete stati proprio bravi! 🙂 Prima o poi ci provo…
    Ah, il blog che hai linkato è fantastico!

    • mariuccia ha detto:

      @Katy
      Grazie mille 😉

      • Herbs ha detto:

        @Luby: anche io ero terrorizzata da quella lì, ma dopo che Fidanzato ha fatto le prime prove ho capito che dovevo superare la paura. basta solamente fare le cose con calma e attenzione! se proprio non te la senti, però, anche rilavorare il sapone credo che sia una cosa molto bella!
        @Katy: sìì ! non è meraviglioso?! ispirazione a gogo! dai, prendi il coraggio e l’attenzione a due mani e sbizzarrisciti!
        @mariuccia: ispirevole blogger, contentissima di averti qui! grazie a te per i complimenti, le tue creazioni se li meritano tutti, forse anche un po’ di più! a presto!

  3. mariuccia ha detto:

    Hey! Complimentoni per il sapone !!!
    E soprattutto per Lui:
    ” L’ho visto e d’un tratto tutto mi è sembrato più chiaro e luminoso, ho capito che il mio scopo doveva essere averne uno ”
    Ah ha ha a ah!!! Meraviglioso ^_^

    Ho letto il tuo post tutto d’un fiato e via via ho divorato l’intero blog!
    Mi sono divertita e non vedo l’ora di leggere il prossimo articolo 😉

    Grazie mille , di cuore ♥♥♥

    Mariuccia

    P.S.
    Benvenuti nel mio Blogroll 😉

  4. notedicucina ha detto:

    W le autoproduzioni :-D!

  5. Sgarrabeo ha detto:

    Ah! Ricordatevi di mangiare prima di fare il sapone, perché quando cominciate a frullare sembra crema chantilly e vien voglia di assaggiarlo… 🙂

  6. lamiss ha detto:

    che meravigliosa idea!
    Tempo fa ho acquistato una resina bicomponente (non so se si chiama proprio così, si tratta di una mestola densa biancastra da unire ad un altro liquido che lo rende induribile in poco) con il quale puoi auto-crearti uno stampo flessibile partendo da qualsiasi oggetto.
    Io mi ero fatta un gatto “manekineko” per fare delle candele (se non sai cos’è il manekineko guarda nel nostro blog). Potresti pensarci…

    complimenti ancora!!!

    • Herbs ha detto:

      so cosa è un manekineko e, viste le tue creazioni, credo che ti sarà venuto bellissimo!
      anche noi un giorno o l’altro ci cimenteremo nella creazione di candele, la cosa mi ispira non poco.. sarebbe fichissimo anche prendere questa resina per fare degli stampi ad hoc per il sapone..grazie per l’idea!

  7. Sara ha detto:

    brava, bravissima!! Ho un’amica che fa il sapone in casa da anni e me ne passa sempre un po’, ma ora con le tue indicazioni voglio provare a farlo anch’io.
    Dobbiamo promuovere queste conoscenze preziose, sono fonte di soddisfazioni e poi, W l’autoproduzione!! Ancora complimenti, anche le foto sono proprio belle!

    • Herbs ha detto:

      sì, fare il sapone in casa ha tutto un altro significato, è una soddisfazione! abbiamo dato ufficialmente il via alla produzione di questo anno, credo che via via che ne creiamo degli altri pubblicherò le dosi e le foto (cercando di migliorarle…)
      fammi sapere come ti viene e se avessi qualche dubbio sono qua! 🙂

  8. Cesca*QB ha detto:

    Voi 2 siete troppo avanti!!! Chi vi ferma +?!

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