Harry Potter and the Deathly Hallows. Part 2.


Questo pomeriggio siamo finalmente riusciti a vedere la seconda parte di Harry Potter e i Doni della Morte. L’abbiamo visto in lingua originale, quindi, in realtà, quello che abbiamo visionato è stato Harry Potter and the Deathly Hallows, Part 2. Ho anche capito perchè questo film non è uscito a Natale nei cinema. Come la saga letteraria, l’ultimo episodio è abbastanza cruento e tenebroso, non certo un film che a Natale ti riempie le sale cinematografiche di bambini. Ci sono moltissime scene violente: maltrattamenti su freaks, serpentoni che ammazzano sosia di Renato Zero a morsi. Insomma, sangue, sporco e ferite ovunque. Senza contare il numero elevatissimo di lampi di luce verde e rossa. Più uno di quei videogiochi tipo Doom, che fanno venire le convulsioni ai ragazzini, che un film per bimbi.

Insomma. Vorrei mettere l’accento su questa cosa che io e Fidanzato l’abbiamo visto in inglese. E che crediamo di aver capito quasi tutto del film in oggetto, tant’è che a più riprese ci guardavamo annuendo e ci davamo gomitate d’intesa, anche se io per lo più sono andata a intuito, cercando di ricordare quel poco che avevo tenuto nella mente dagli episodi precedenti.
Insomma. Mi è piaciuto e ora vado a riassumerlo.

Il cattivone di turno si chiama Voldemort. E’ cattivo e infelice perchè, da quel che si capisce, ha fatto un’operazione di rinoplastica ma gli è andata male. L’operazione deve averla fatta qualcuno che aveva a che fare con Harry Potter, credo la mamma o il babbo, perchè Harry Potter è orfano proprio a causa di Voldemort.
Voldemort ha una schiera di gente che gli lecca i piedi e fa tutto quello che dice, ma il suo migliore amico è un serpente che si chiama Nagini e che sta sempre con lui perchè hanno il naso uguale. Gli altri sgherri sono tutti vittime randomiche degli accessi d’ira che sovente assalgono Voldemort, che li fa fuori a furia di maledizioni senza perdono.
Per motivi che non sto a spiegare, Harry Potter e i suoi amici, Hermione e Ron, devono cercare di distruggere alcuni oggetti di Voldemort. Si intrufolano, perciò, nella banca Gringott, gestita da una cooperativa sociale di folletti e Hermione, nota attivista dell’Animal Liberation Front, ne approfitta per liberare un drago da guardia che li aiuterà a fuggire da quel circo di freaks una volta rubato l’oggetto dei loro desideri.
Tutti sporchi e graffiati, quindi, si dirigono verso il loro ex liceo, Hogwarts, che è ormai diventato un posto buio e triste, sorvegliato dai dissennatori che non fanno altro che aggirarsi sopra i tetti del liceo, raccontandosi barzellette che non fanno ridere e contribuiscono a raffreddare l’ambiente.
Arrivati quindi ad Hogwarts scoprono che il preside è diventato il professor Piton, braccio destro di Voldemort, che se lo tiene buono perchè desidera rubargli il naso. Egli scappa e va ad avvisare il suo triste padrone.
Nel frattempo, ad Hogwarts scoppia un casino: le creature più brutte, brute e stupide si raccolgono là, un po’ come succede in Parlamento quando c’è da approvare a suon di maggioranza il maxi-emendamento di turno proposto dal Governo.
Harry Potter non ne combina una giusta: aiuta i nemici perchè in fondo in fondo è buono, mentre questi stanno facendo strage dei suoi compagni di classe e anche qualche professore e qualche superstite dell’Ordine della Fenice.
Tra una maledizione e uno stupeficium scopriamo con grande disgusto che Piton, alla fin fine, era la Gabriella “Iscariota” Carlucci della situazione e che, anche se sei cattivo, non ti puoi proprio fidare di nessuno, nè in questo mondo, nè in quello dei maghi.
In finale. Voldemort giunge al castello e si batte in uno scontro all’ultimo lampo con Harry, cercando di rubargli il naso in volo, senza riuscirci se non per un millesimo di secondo. In questo episodio, il grosso del lavoro lo fa uno che è stato sfigato per tutta la serie e questa cosa mi ha lasciata molto molto soddisfatta.
Il resto non lo racconto per spoilerare solo all’80% e non al 100%, ma chi ha letto i libri sa che la storia finisce con uno sguardo a 19 anni dopo, con i superstiti imbolsiti, accoppiati e pure copiosamente riprodottisi, che accompagnano la prole al famoso binario 9 e 3/4.

Dai, sì. Ci è piaciuto: parola di erbivori.

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4 thoughts on “Harry Potter and the Deathly Hallows. Part 2.

  1. AndrElly ha detto:

    Io sono una superfunz di Harry… lo so sono grande, sono una persona che dovrebbe essere matura ma è più forte di me! Io amo la saga di Harry Potter!!!

    • Herbs ha detto:

      anche io la amo! 😀
      avevo comprato tutti i libri per mio fratello (n.d.a. che non ne ha letto nemmeno uno) e mi sono scoperta a rubarglieli, a divorarli in serate sul divano, in metro, in ogni minuto libero disponibile. A piangere per le sorti dei miei personaggi preferiti, ad aspettare l’uscita degli ultimi capitoli della saga e a contagiare questa passione alla mia amica più vicina al tempo e a Fidanzato.
      Io ADORO questa storia!

  2. AndrElly ha detto:

    Meno male che sono in buona compagnia, allora!
    Bentrovata Harry Potter funz!

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